EGOISTA, EGOCENTRICO, NARCISISTA, EGORIFERITO.

Un giorno una mia pazienta entra nel mio studio e con fare perentorio, diagnostica il disturbo di personalità del suo compagno ( da me conosciuto). “ E’ un narcisista! L’ho letto su internet”. Invano ho cercato di spiegarle alcuni concetti…. da qui il desiderio di essere utile e condividere alcuni miei appunti perché poniate attenzione nell’usare queste definizioni! E’ come prendere l’altro e metterlo in gabbia! Rischia di non liberarsi più….

Dott.ssa Donatella Brazzoli

Egoismo

La convinzione che una persona egoista sia un essere disprezzabile è molto radicata nella nostra cultura al punto che non sono rare le persone che rinunciano ai propri obiettivi o alle proprie legittime aspirazioni per paura di apparire egoisti agli occhi degli altri. Accade anche che qualcuno preferisca assecondare i voleri altrui, piuttosto che rischiare di deludere o ferire chi gli sta vicino. Questi comportamenti nascono dal bisogno di essere benvoluti nel “branco di appartenenza”, sono quindi un retaggio di epoche remote, durante le quali l’isolamento rappresentava sempre un grande pericolo e si doveva far di tutto per evitare l’abbandono da parte del gruppo. L’egoismo, da un punto di vista psicologico, significa semplicemente occuparsi di se stessi. Si tratta di un comportamento perfettamente naturale che riscontriamo in tutto il mondo vegetale e animale. Si potrebbe obiettare: e le mamme che si sacrificano per i figli? Beh, sono egoiste anche loro: una mamma che fa un sacrificio per un figlio nutre se stessa con quel gesto, si riconosce e dunque compie un gesto naturalmente egoistico! L’egoismo è in psicologia un orientamento al valore, una qualità di una persona, grazie alla quale pone i propri interessi al di sopra di quelli di altre persone, gruppi e collettivi. L’egoista si concentra sul soddisfacimento dei propri bisogni, trascurando completamente gli interessi degli altri e usandoli come mezzo per raggiungere gli obiettivi personali ; è innamorato di se stesso con tutto il cuore, a volte proibisce agli altri di amare se stesso, perché li considera indegni della sua attenzione, quindi tali persone rimangono quasi sempre sole.


Egocentrismo

La ricerca scientifica ha dimostrato che i bambini a cui i genitori hanno fatto continuamente elogi tendono a diventare degli adulti egocentrici. Durante il periodo della crescita sentire ripetere da un adulto che sei speciale, ricevere una disciplina poco strutturata, non educa all’autocritica e tende a ingigantire l’opinione di sé. È come se al bambino mancasse il contraddittorio. Di conseguenza non lo imparerà ad accettare nemmeno in futuro fidandosi, perciò, ciecamente di se stesso, delle sue azioni e dei suoi pensieri diventando sordo ai consiglio o alle necessità degli altri.

Differenza tra egoismo ed egocentrismo.
L’egoismo è un tratto della personalità, parte del suo carattere, che si manifesta nel comportamento, e l’egocentrismo è un modo di pensare. L’egocentrico crede sinceramente nell’esistenza di una sola opinione corretta, e questa è la sua. Solo la sua idea ha il diritto di esistere e stabilisce ordini e non sentirà il ragionamento di nessun altro. Un tale sentimento può passare o indebolirsi più o meno all’età di 8-12 anni. Se un adulto si comporta come un egocentrico, allora è “bloccato”; in passato, è successo qualcosa e questo non ha permesso alla persona di crescere. La cosa principale è che tra i concetti di egoismo ed egocentrismo, la differenza si manifesta nella relazione cogli altri: l’egoista, vuole davvero condividere i suoi sentimenti e vuole attenzione, l’egocentrico non ha bisogno degli altri, è davvero bravo da solo, è solo nel suo mondo e nessuno viola il suo ordine.


Narcisismo

Secondo il DSM -IV/V ( Vademecum dello psicologo) il narcisismo viene classificato come disturbo narcisistico di personalità  i cui sintomi principali sono: deficit nella capacità di provare empatia verso altri individui e bisogno di percepire ammirazione, essi iniziano entro la prima età adulta e sono presenti in svariati contesti. Questa patologia è caratterizzata da una particolare percezione di sé del soggetto definita “Sé grandioso”. Comporta un sentimento esagerato della propria importanza e idealizzazione del proprio sé – ovvero una forma di amore di sé che, dal punto di vista clinico, in realtà è fasulla – e difficoltà di coinvolgimento affettivo. La persona manifesta una forma di egoismo profondo di cui non è di solito consapevole, e le cui conseguenze sono tali da produrre nel soggetto significative difficoltà relazionali e affettive. Il soggetto può manifestare bisogni relazionali anomali quali il creare continuamente relazioni che gli permettono di specchiare in maniera grandiosa il proprio sé, cercare conferme, instaurare relazioni improntate a manipolazione affettiva, come pure può manifestare vulnerabilità e risentimento o incapacità di accettare critiche, o manifestare aspettative irrealistiche o inappropriate riguardo alla propria importanza.

Differenza fra egocentrismo e narcisismo.
Narcisismo ed egocentrismo condividono tra loro alcuni tratti comportamentali ma non sono la stessa cosa.
L’empatia è il primo aspetto che distingue un narcisista da una persona egocentrica. La persona egocentrica può provare empatia, il narcisista può solo fingerla. L’egocentrico quando agisce lo fa seguendo i suoi bisogni con scarsa attenzione per gli altri, le sue azioni però inevitabilmente hanno delle ripercussioni su chi lo circonda. Il narcisista agisce anche lui mettendo se stesso al centro di tutto, e come nel caso precedente i suoi comportamenti possono ferire gli altri. Tuttavia, a differenza dell’egocentrico, il narcisista è immune al dolore altrui perché incapace di provare empatia, ossia di identificarsi con le emozioni di chi lo circonda. Sia la persona egocentrica sia il narcisista hanno bisogno di stare al centro dell’attenzione. La linea che separa il narcisista dall’egocentrico è l’ascolto degli altri. L’egocentrico è capace di ascoltare e di imparare dagli altri, anche se il suo fine è sempre quello di trovare un modo per mettersi in risalto. Il narcisista non ascolta nemmeno perché non considera proprio il suo interlocutore. Nella pratica questo comporta che: – l’egocentrico vuole risaltare ma deve farlo in modo convincente perché si rende conto della persona che ha davanti e della sua opinione -il narcisista invece non considera proprio il suo interlocutore. Per questo i suoi gesti finalizzati a metterlo in risalto spesso sono scomposti o fuori luogo. Non ha bisogno di ricorrere a strategie per convincere gli altri di essere il migliore, perché nelle sua testa è già chiaro a tutti.

Egoriferito

Indica un qualcuno che considera sé stesso e le proprie esperienze punto di riferimento di tutta la realtà circostante.

Con amore
Dott.ssa Donatella Brazzoli