IL FEMMINILE SACRO È…GUARIGIONE. Alessandra Gallo

Quando il Sacro Maschile viene combinato con il Sacro Femminile dentro ciascuno di noi, creiamo il matrimonio sacro di passione e compassione dentro noi stessi. L’età della mascolinità corazzata è superata e sta morendo ai nostri piedi. È un groviglio insanguinato di armi e di ego gonfiati incollati insieme da una miope gara al rialzo e rabbia congelata. 

Mentre il Femminile Sacro è stato schiacciato per millenni, sia nella natura stessa delle donne che dentro ogni singolo uomo, lo squilibrio si è impossessato delle singole persone e della società, spostando la lancetta verso un “maschile” trasmutato da “sacro” a “maschilista”. 

È come togliere lievito al pane.

Il Femminile Sacro era – ed è – il lievito che permette al maschile di ascendere, di creare vita. Sul piano fisico, sul piano energetico e sul piano spirituale. 

Un Maschile privato del Femminile diventa violento. Un Femminile privato del Maschile diventa arido.

Si tratta di due espressioni della vita complementari, che non possono sussistere l’una senza l’altra, dentro di noi in primis, pena l’originarsi di uno squilibrio in grado solo di portarci carenza, malattia, devastazione, scissione e conflitto. Questo è ciò che è avvenuto dalle origini del patriarcato e che ci ha portato al mondo che conosciamo oggi.

Il vecchio modello sta vomitando i suoi ultimi rigurgiti di sangue, ma è destinato a morire sotto la propria stessa forza, indirizzata male, e sotto la propria rabbia, laddove mai trasformata in amore.Gli uomini in passato hanno privato la donna dei suoi poteri e delle sue funzioni sacre. Ma non erano consapevoli e non si sono resi conto che, così facendo, avrebbero automaticamente perduto a loro volta i propri poteri e le proprie funzioni sacre. Tali doni, una volta eliminato il “lievito” (l’altra metà di sé), non hanno potuto che riprodursi in brutte copie di sé stessi ed è così che si sono trasformati nelle deboli cartilagini che sono la rabbia, la sopraffazione, la paura e l’illusione di dover separare e controllare per sopravvivere. Il profitto al posto del sostegno reciproco.

Alessandra Gallo