IL FEMMINILE SACRO È…IL FEMMININO di Donatella Brazzoli

MagiaDonna è un’Associazione culturale che è nata con l’intento di agevolare lo sviluppo dell’armonia e dell’equilibrio interiore tra energia maschile ed energia femminile, istanze che la mente umana vede scisse attraverso il filtro della dualità.

Queste energie sono ambedue presenti dentro ognuno di noi, come una coppia di amanti e, a seconda di come esse si relazionano tra loro, dipende la qualità della nostra vita. Infatti è duale la modalità con cui l’essere umano affronta la realtà: la conoscenza (via del maschile) è fatta di razionalità osservazione mentre il sentire ( via del femminile) ha come scopo lo sviluppo delle qualità superiori dell’essere.

Generalmente consideriamo il maschile e il femminile come opposti, identificati nei generi di sesso che ci dividono fra uomini e donne, ma queste due polarità sono complementari ed ognuno di noi è il frutto della fusione di queste due energie.

Solo unendo la via del maschile e il femminile possiamo trovare equilibrio, pace, armonia e percepire la realtà in modo completo.

Riscopriamo il Femminile Sacro: il FEMMININO

L’aspetto evolutivo della figura del femminino sacro si riscontra a vari livelli, come momento di riscoperta da parte dell’eroe solare maschile della femminilità lunare nascosta ( che rappresenta junghianamente la sua anima ) quando l’eroe libera la ragazza prigioniera, si riappropria simbolicamente della sua femminilità segreta, tornando all’unità dell’essere dell’originale androgino.

Non a caso secondo il Vangelo di Tommaso, Gesù dice il regno di Dio si aprirà solo a coloro nei quali si siano uniti il maschile e il femminile; solo tramite tale unione l’eroe diventa uomo compiuto, un “Uomo Luna”. Si tratta, sostanzialmente, di un processo non dissimile al simbolico matrimonio alchemico tra opposti.

Questo profondo intento, ci conduce , nonostante secoli di persecuzione e di oscurantismo maschilista, a riscoprire la sopravvivenza del femminile sacro, perché solo la presa di coscienza di una visione non macchiata di misoginia ci può permettere, oggi come nel passato, una riappropriazione completa della nostra coscienza trascendentale e una piena armonia dell’essere umano finalmente ricomposto in unità.

Dott.ssa Donatella Brazzoli